collezione
giancarlo e danna
olgiati

how evil is pop art?

new european realism 1959-1966
23.09.2018 — 06.01.2019
a cura di
Tobia Bezzola
Mostra d'archivio
archivio mostre

“Quanto è diabolica la pop art?”, domandava la giornalista e scrittrice Tullia Zevi nel 1964 nella sua recensione alla Biennale di Venezia di quell’anno, esplicitando la reazione avversa di un’ampia fetta di pubblico alla comparsa di questa nuova arte, che emergeva verso la fine degli anni Cinquanta in tutta Europa in risposta al dilagante entusiasmo nei confronti della cultura di consumo americana, del suo universo mediatico e pubblicitario. L’esposizione muove dalla volontà di rileggere il fenomeno Pop europeo attraverso una raffinata selezione di opere provenienti dall’incontro di due collezioni private: la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati e una delle principali raccolte private di questa corrente.

Franco Angeli

Gianfranco Baruchello

Peter Blake

Pauline Boty Christo

Allan D’Arcangelo

Niki de Saint Phalle

Erró

Tano Festa

Claude Gilli

Raymond Hains

David Hockney

Alain Jacquet

Allen Jones

Konrad Klapheck

Peter Klasen

Jean-Jacques Lebel

Richard Lindner

Konrad Lueg

Elio Marchegiani

Fabio Mauri

Aldo Mondino

Pino Pascali

Silvio Pasotti

Peter Phillips

Michelangelo Pistoletto

Martial Raysse

Mimmo Rotella

Mario Schifano

Daniel Spoerri

Jean Tinguely

Testi
Vincenzo de Bellis, Tobia Bezzola

 

Pubblicato da
Mousse Publishing, Milano

Con il supporto di