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giancarlo e danna
olgiati

La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati è nata dalla passione di entrambi per l’Arte Moderna e Contemporanea, in particolare per quella italiana e di matrice astrattista.

Giancarlo, giovanissimo, a metà degli anni ‘50, segue gli espressionisti tedeschi conversando con un artista svizzero, pure espressionista, che frequentava la sua casa. Qualche anno dopo a Düsseldorf vedrà tutte le loro opere più belle protagoniste nei grandi musei tedeschi e proprio ancora a Düsseldorf, dove si era recato al termine della Università, avverrà l’incontro con l’Arte Moderna Contemporanea del momento. Alla Galleria Schmeila conoscerà Yves Klein e Arman, protagonisti dei Nouveau Realistes, di cui farà in seguito un’ampia collezione. Arman, suo amico per tutta la vita, dichiarava di essere debitore dell’opera di Giacomo Balla, dopo aver creato alcune sue opere (come ad esempio le Allures d’objets e i Tampons). Giancarlo non solo le acquista ma sente l’esigenza di approfondire la conoscenza del Futurismo, straordinaria avanguardia del ventesimo secolo.
A metà degli anni ’80 conosce Danna, che diventerà sua moglie, a Venezia in un salone d’Arte internazionale. Danna era titolare della galleria Fonte d’Abisso conosciuta per le sue ricerche sulle avanguardie storiche fra cui il Futurismo e Balla.

 

Da questa unione empatica nasce il progetto collezionistico. Danna fu determinante nei primi anni per l’acquisizione delle opere futuriste dadaiste e russe e per la realizzazione della biblioteca futurista che conta oggi più di 1250 titoli. Molti anni dopo, Ilya ed Emilia Kabakov progetteranno una mostra nello spazio di Lugano sul tema dell’Utopia esponendo anche una selezione di quelle opere.

Giancarlo e Danna intuirono che, per essere presenti nel panorama svizzero, dovevano mettere al centro della loro Collezione l’arte italiana e del sud delle Alpi. Solo così si sarebbero distinti dalla altre collezioni svizzere che guardavano a Parigi fino agli anni ’60 e poi a New York fino ai nostri giorni. Molto importante a riguardo si è rivelata l’attenzione per gli anni del secondo dopo guerra con la raccolta di opere di grandi maestri italiani quali Fontana, Manzoni, Burri, Castellani, ecc… Un capitolo a sé riguarda l’Arte Povera attraverso i suoi protagonisti rappresentati nella Collezione con opere molto significative.

 

Negli anni ’90 Giancarlo e Danna, oltre a continuare con gli artisti italiani, rivolgono la loro attenzione ad artisti europei oggi di fama internazionale come Kiefer, Gormley, Kapoor e a cavallo degli anni 2000 ad artisti americani neo astrattisti e neo pop che dominavano la scena artistica quali Christopher Wool, Wade Guyton, Mark Grotjahn, Danh Vo, ecc…

Si può affermare che il versante astrattista e la riflessione sull’oggetto hanno creato una continuità nella ricerca dei collezionisti, una sorta di Fil Rouge che si manifesta in tutte le loro scelte attraverso un secolo di Storia dell’Arte.

Giancarlo e Danna nel 2012 hanno deciso di aprire al pubblico una parte cospicua della loro Collezione e di darla in usufrutto alla città di Lugano con la formula dello “Schaulager”. Questa realizzazione è avvenuta grazie ad una intesa fra i collezionisti, il MASI e la sua Fondazione.

La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati progetta e organizza mostre ambiziose anche grazie al contributo di generosi sponsors privati.